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Premio QDE 2014

Protagonista della 5° edizione è il Pas Dosè "Qde" Riserva 2007, un franciacorta ampio ed emozionante

Quest’anno il protagonista della 5° edizione è il Pas Dosé “Qde” Riserva 2007, un Franciacorta dalla spuma fine e persistente che sprigiona al naso un bouquet intenso, ampio ed emozionante con spiccate note di crosta di pane e frutta secca. Per vestire la consueta tiratura limitata e numerata della cuvée con le preziose carte di Fedrigoni, prestigioso Partner di questa edizione, ADI ha invitato alla gara una selezione di giovani designer e creativi tra cui è spiccato il progetto dello Studio Intorno Design di Guido Lombardo, Linda Marchetti e Tommaso Salvatori. A loro è stata consegnata la Magnum n. 1 in palio.

La giuria del Premio ha designato il suo vincitore, ma tutti i navigatori internet sono chiamati a esprimere il loro parere e a votare online il progetto preferito.

E il certame tra designer si riaccenderà ogni volta che il tempo, il lavoro e la passione ci regaleranno nuove annate della Riserva “QdE”, ognuna con un’etichetta d’autore diversa, opere d’arte che racchiuderanno altre opere d’arte. Le prime da collezionare e ammirare, le seconde da gustare.

Il vincitore

Intorno design

La Giuria del Premio Mosnel “Questione di Etichetta”, riunitasi il 4 settembre 2014 a Milano, premia all'unanimità il progetto realizzato dai designer Tommaso Salvatori, Guido Lombardo e Linda Marchetti dello studio Intorno Design per aver rappresentato al meglio l'identità dell'azienda e aver saputo introdurre un elemento grafico in sintonia con il prodotto, con originalità e leggerezza progettuale. Il lavoro selezionato si è particolarmente distinto per l'analisi approfondita e puntuale delle possibili varianti e declinazioni cromatiche dell'etichetta.

La Giuria ha attribuito una Menzione Speciale al progetto di Celestino Sanna per l'accuratezza e l'approfondimento dello studio presentato.

La giuria

Presidente:

Daniele Cernilli / Giornalista e direttore del magazine online Doctor Wine

Giuria

  • Luciano Galimberti / Presidente ADI
  • Marco Pietrosante / Studio Random
  • Chiara Medioli / Direttore Marketing Fedrigoni Spa
  • Luciano Ferraro / Giornalista Corriere della Sera
  • Anna Prandoni / Direttrice Esecutiva La Cucina Italiana
  • Lucia Barzanò / Mosnel

Intorno design

Leggere bollicine dorate che compongono la foglia della vite, sembrano evaporare danzando verso l'alto

L'idea del progetto grafico prende ispirazione dal motto Mosnel: “Dal 1836 il tempo e l'esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozione”.

L'immagine proposta cerca di tradurre le parole in figurazione. Leggere bollicine dorate che compongono la foglia della vite, sembrano evaporare danzando verso l'alto, rievocando con la loro forma l'emozione di luminosi fuochi d'artificio per trasformarsi poi nell'abbraccio di un cielo stellato

Le tre linee linfatiche che celebrano l'unione delle tre uve ispirandosi ai percorsi di esperienze,i fuochi d'artificio che ricordano i momenti gioviali di una festa o della convivialità di una serata in famiglia e infine lo stupore provato di fronte ad una volta celeste, s'integrano nell'armonia dell'immagine proposta.

Biografia

Intorno è un insieme aperto.
Nasce a Roma come Società Cooperativa da tre designer, Guido Lombardo, Linda Marchetti, Tommaso Salvatori, formati all’Isia Roma Design, con una comune visione del progetto inteso come strategia d’azione e contaminazione continua.

Intorno design è una realtà giovane e dinamica che offre servizi di comunicazione, design e visual design basati su una metodologia sistemico-relazionale. L'approccio progettuale prevede una ricerca sui linguaggi, traducendo la complessità di significati in messaggi chiari ed efficaci, raggiungendo il target di riferimento in maniera risolutiva e competitiva.

Lo studio, oltre all’attività professionale, ha esperienza di coordinamento della comunicazione per eventi ed enti formativi.

Sono attivi in ambito formativo Universitario attraverso docenze e collaborazioni con diverse Università e Centri di Ricerca Italiani, come l'Isia Roma Design e la RUFA-Rome University of Fine Arts di cui sono titolari di alcuni corsi.

Nel 2011 vincono la Menzione Speciale del XXII Compasso d’Oro ADI /Targa Giovani; sono stati pubblicati nell’ADI_Index 2010 e su AIAPZINE - Osservatorio Internazionale di Design/AIAP.

Tra i clienti: Amicucci Formazione Srl / CGT-CAT (Gruppo Tesa spa) / Dir.Gen.AFAM-Ministero dell’Università e Ricerca / CNT-Ministero della Salute / Musa-Museo dell’Accademia di Perugia / Ambasciata Israeliana presso la Santa Sede / Università di Padova / Consortium Service Srl.

Celestino Sanna

Un territorio unico e generoso, una tradizione vinicola secolare, una passione tramandata di generazione in generazione

Un territorio unico e generoso, una tradizione vinicola secolare, una passione tramandata di generazione in generazione, una produzione curata nei minimi dettagli, un vino prezioso che maturando nel tempo dona raffinate emozioni.

Come distillare in un progetto grafico le tante qualità del territorio della Franciacorta, la lunga tradizione vitivinicola de Mosnel e la filosofia aziendale della famiglia Barboglio? Questo desiderio ha innescato una ricerca concettuale che ha trovato, infine, una perfetta sintesi nella filosofia orientale del Tao.

Il progetto grafico, infatti, ha voluto esprimere quel flusso vitale generatore che scorre in tutto e tutto trasforma incessantemente, dove l’armonia regola l’ordine naturale: concetti condivisi sia dal fertile e generoso territorio della Franciacorta che dalla paziente e laboriosa passione vitivinicola della famiglia Barboglio.

Per gradi di separazione, si è proceduto ad una rielaborazione grafica dei trigrammi de I Ching, simboli di elementi naturali quali cielo, terra, lago, monte, acqua, fuoco, vento, tuono. L’ottagono del BA GUA è diventato la chiave della metamorfosi stilistica, anch’esso simbolo dell’eterno come l’otto rappresenta l’infinito.

Biografia

Diploma presso l’Istituto d’Arte di Sassari.
Diploma di laurea in Disegno Industriale (Design) presso ISIA di Roma.
Formazione indirizzata alla cultura artistica e al design.

Mi trasferisco a Matera nel 1991, dove, "con molto coraggio", intraprendo l’attività professionale di designer.

Mi occupo prevalentemente di branding image e design, progettazione spazi espositivi e definizione linee prodotto.

Ho collaborato e collaboro con numerose aziende del territorio, tra tutte ricordo: BAWER - CALIA ITALIA - COSERPLAST - LUXFORM - MIKOL COSMESI - NICOLETTI SALOTTI - PALAZZO GATTINI - STYLE HOUSE - VIAGGI DI ARCHITETTURA.

Collaboro dal 2004 con FDT Design NY in preferenza per consulenze su spazi espositivi, mostre e musei, ricordo:
TIA TOY’S - sviluppo brand e sue applicazioni per International Toy Fair di New York. Museo Civico di Sassari - sviluppo della segnaletica e dei supporti visivi.

Attualmente vivo e lavoro a Matera.

Oltre alle esperienze strettamente professionali, mi sono dedicato a sperimentazione e ricerca, organizzando in prima persona e partecipando a mostre ed eventi. Tra tutte ricordo: 1997 Matera - Design e Territorio, mostra internazionale di progetti/oggetti alla ricerca di nuove identità produttive per Matera e il suo territorio - organizzatore e curatore.

Su invito dell’arch. Ugo La Pietra, ho partecipato alle diverse mostre tematiche presso il MIA di Firenze, e Abitare il Tempo Verona;

Ho tenuto diversi corsi in materia di Design e Communicazione Visiva (Ultimo, presso lo IED di Roma sul Food Design).

Antonio d'Aprile

Quella precisa condizione di attesa che lentamente muta il vino in Riserva

Il termine Mosnel, dal celtico "pietraia", "cumulo di pietre", è stato scelto dall'azienda proprio in riferimento alle caratteristiche del terreno su cui essa sorge, una sassaia creatasi dallo scioglimento di un antico ghiacciaio e poi dissodata e resa fertile dai “monaci cluniacensi che nel borgo di Rodengo Saiano edificarono la loro magnifica abbazia e introdussero la coltivazione della vite”.

Il cumulo di pietre è la forma - l’immagine originaria – resa con cerchi sovrapposti, che a sua volta rimanda all’immagine delle botti e bottiglie ordinatamente disposte ed allineate nella cantina, ad evocare quel processo di maturazione ed affinamento che, nella posizione di “riposo”, in quella precisa condizione di attesa, lentamente muta il vino in Riserva.

I tre cerchi centrali - del colore acceso del logo Mosnel - rievocano dunque un cumulo di pietre come pure la matrice geometrica di un grappolo d’uva e, laddove inscritti idealmente in un triangolo, alcuni simboli celtici ben riconoscibili:

  • il Triskell, uno dei più antichi simboli dell’Umanità, in cui tre spirali inscritte in un cerchio e disposte a triangolo rappresentano la ciclicità cosmica ed i tre elementi base del mondo: terra, aria e acqua;
  • il Nodo di Tyrone, disegnato anch’esso su base triangolare sempre a rappresentare terra, aria e acqua.

In ultimo ma non per ultimo, il numero tre è strettamente connesso alla storia e conformazione del territorio oltre che alle caratteristiche del vino, poiché:

  • tre erano le corti monastiche che nel 1200 identificavano i territori franciacortini (Rodengo, Provaglio e Rovato);
  • tre erano le quadre (distretti con capoluoghi propri) che costituivano La Franciacorta nel ‘300 (Rovato, Gussago e parte di Palazzolo);
  • tre i tipi di terreno della Franciacorta in riferimento all’epoca di formazione (morenico antico, intermedio e recente);
  • tre i tipi di Franciacorta prodotti nella zona (Brut, Satèn e Rosé);
  • tre i vitigni impiegati per produrre il Riserva “QdE” (Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero).

Biografia

Mi diverto a fare l'architetto, spesso anche il fotografo, qualche volta il grafico e il videomaker. Lavoro con elementi che hanno tre dimensioni, in alcuni casi due e, quando posso, provo ad aggiungerne “altre”.

Mi sono laureato in Architettura alla Sapienza di Roma nel 1992, città in cui ho iniziato a lavorare occupandomi di progettazione di impianti sportivi, spazi commerciali, edilizia residenziale ed alberghiera.

A Roma ho fatto belle esperienze, tra cui un figlio.
Da alcuni anni sono tornato a Lecce, dove il mio studio opera principalmente nel campo del restauro di edifici di pregio (masserie, dimore storiche, ecc.), della progettazione architettonica e dell'interior design.

Vivo di visioni che cerco di sperimentare ogni giorno.

Disenape

Come una finestra sulle terre del vino.

"Dal 1836 il tempo e l'esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozioni"

da “Mosnel”

La terra, il vento,
la pioggia, il calore del sole.
L’ amore, il gusto,
i profumi, il lavoro.
La storia, la crescita,
la passione, l’ attesa…
Attraverso gestualità colorate
che abbracciano il marchio,
rappresentiamo e descriviamo il
piacere del Franciacorta
Riserva QDE 2007.
Come una finestra sulle terre del vino.
Il packaging delle
bottiglie si compone
di due parti, una
inferiore di supporto
ed una superiore di
chiusura. Un’apertura
verticale, marcata in
oro per la Magnum,
scopre uno scorcio del
“panorama” che si
svela totalmente solo
quando la confezione
viene aperta.

Biografia

Lo studio nasce nel Gennaio del 2012, ad opera di Ylenia e Carolina, prima due studentesse, poi due amiche ed infine due designer.
Le prime matite si sono mosse dentro alle mura di un vecchio mulino tra gli acquedotti di Roma, uno spazio condiviso con altri architetti, pittori e creativi come noi. Successivamente lo studio ha assunto un'impronta molto più concreta, stanziandosi direttamente nella casa che Ylenia e Carolina condividono. Spaziando tra diversi ambiti e prodotti abbiamo collaborato con
LEGAMBIENTE per la progettazione della mostra Bello Pulito e Giusto,
CINECITTA' STUDIOS per lo sviluppo del progetto Cinecittà Cafè - interior design e food propose,
ZOOMARINE per la progettazione di format alimentari tematici,
IL SIMPOSIO per la grafica di etichette da vino,
NECCHI per la riprogettazione e restyling dello storico modello della macchina da cucire Mirella.

Abbiamo curato il design interno della sala riunioni della società ELT (Roma) e di alcuni spazi abitativi privati, collaborato con AngelettiRuzza design nello sviluppo di video promozionali in stopmotion. Nel settembre del 2012 abbiamo partecipato all'evento Nastro Azzuro Say Yes, al Teatro Parenti di Milano con il progetto Rollywood.

Ad aprile 2013 Disenape, con Rollywood, approda al Salone del Mobile presso la Fabbrica del Vapore.

Attualmente ci occupiamo di design del prodotto, food design, design di interni, restyling di arredi, progettazioni di siti web e lavori grafici.

Antonio d'Aprile

Quella precisa condizione di attesa che lentamente muta il vino in Riserva

Il termine Mosnel, dal celtico "pietraia", "cumulo di pietre", è stato scelto dall'azienda proprio in riferimento alle caratteristiche del terreno su cui essa sorge, una sassaia creatasi dallo scioglimento di un antico ghiacciaio e poi dissodata e resa fertile dai “monaci cluniacensi che nel borgo di Rodengo Saiano edificarono la loro magnifica abbazia e introdussero la coltivazione della vite”.

Il cumulo di pietre è la forma - l’immagine originaria – resa con cerchi sovrapposti, che a sua volta rimanda all’immagine delle botti e bottiglie ordinatamente disposte ed allineate nella cantina, ad evocare quel processo di maturazione ed affinamento che, nella posizione di “riposo”, in quella precisa condizione di attesa, lentamente muta il vino in Riserva.

I tre cerchi centrali - del colore acceso del logo Mosnel - rievocano dunque un cumulo di pietre come pure la matrice geometrica di un grappolo d’uva e, laddove inscritti idealmente in un triangolo, alcuni simboli celtici ben riconoscibili:

  • il Triskell, uno dei più antichi simboli dell’Umanità, in cui tre spirali inscritte in un cerchio e disposte a triangolo rappresentano la ciclicità cosmica ed i tre elementi base del mondo: terra, aria e acqua;
  • il Nodo di Tyrone, disegnato anch’esso su base triangolare sempre a rappresentare terra, aria e acqua.

In ultimo ma non per ultimo, il numero tre è strettamente connesso alla storia e conformazione del territorio oltre che alle caratteristiche del vino, poiché:

  • tre erano le corti monastiche che nel 1200 identificavano i territori franciacortini (Rodengo, Provaglio e Rovato);
  • tre erano le quadre (distretti con capoluoghi propri) che costituivano La Franciacorta nel ‘300 (Rovato, Gussago e parte di Palazzolo);
  • tre i tipi di terreno della Franciacorta in riferimento all’epoca di formazione (morenico antico, intermedio e recente);
  • tre i tipi di Franciacorta prodotti nella zona (Brut, Satèn e Rosé);
  • tre i vitigni impiegati per produrre il Riserva “QdE” (Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero).

Biografia

Efrem Barotta è nato in Sicilia, da una famiglia di artigiani orafi. A Lecce, città dove è poi cresciuto e si è formato, ha conseguito la maturità artistica presso l'Istituto d'Arte e ha fondato, a metà degli anni '90, il laboratorio di comunicazione BigSur. È partner di Simmetrico, una delle maggiori agenzie internazionali di eventi. Nel 2012 ha fondato Core illustration, un'azienda che idea e produce prodotti cartotecnici distribuiti in tutta Italia; nel 2013 ha dato vita al progetto Palmodinaso, una galleria online con alcuni dei maggiori illustratori italiani.

Francesco Maggiore, graphic designer, è tra i soci fondatori del laboratorio di comunicazione Big Sur. Dal 1998 realizza progetti grafici e campagne di comunicazione sociale e culturale per enti, istituzioni, aziende, associazioni, teatri e società di produzione cinematografiche; progetta e organizza manifestazioni culturali e campagne di comunicazione sociale, produce film documentari e audiovisivi, inventa e realizza artefatti comunicativi per la valorizzazione delle risorse creative di persone in difficoltà, crea occasioni di incontro e di scambio di saperi attraverso seminari e attività di formazione.

Big Sur, immagini e visioni è un luogo di invenzione e di produzione di immagini, suoni e visioni che da 12 anni svolge la sua attività tra Lecce e Roma. È un laboratorio sempre aperto all'incontro e allo scambio dove si elaborano progetti di comunicazione e interventi sul territorio. All'interno di questo spazio creativo e progettuale s'incontrano grafici, fotografi, filmaker, illustratori, copywriter, web designer e musicisti.
Fin dalla sua nascita ha contribuito con i sui progetti d’identità visiva al successo di eventi di promozione culturale e territoriale come La notte della tarant’, Cantieri Teatrali Koreja, Festa di Cinema del reale, Festival del cinema europeo. Attualmente cura il progetto di comunicazione per la candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

Sara Costantini

Un "cumulo di pietre" che danno origine a bollicine di eccellenza...dalla pietra al diamante!

"Nel cuore della Franciacorta, a Camignone, si trova l'Azienda Agricola Mosnel, che sorge nell'omonima località dal nome dialettale di origine celtica che significa pietraia, cumulo di sassi.
Ed è proprio da questa informazione che scaturisce il concept della mia etichetta. Un "cumulo di pietre" che danno origine a bollicine di eccellenza...dalla pietra al diamante!
La forma primitiva del triangolo si evolve in una più complessa ed elaborata come quella del polimorfo cubico (diamante) .

Come la pietra grezza conquista la luce perfetta grazie al taglio secondo superfici geometriche predeterminate, così il cumulo di pietre su cui sorge "Mosnel" genera dopo rispettose trasformazioni, alchemiche posologie e paziente amore i perfetti riflessi nelle bollicine di Franciacorta Mosnel.

Eccole rappresentate in questa etichetta, queste pietre che sapientemente una dopo I' altra costruiscono l'eccellenza,sfavillanti come bollicine di classe.
È adamantino dunque, puro e splendido, questo Franciacorta li Mosnel, come un diamante.

La scelta di un segno grafico minimale e contemporaneo, per individuare "il tempo" di questa collezione, promuove una raffinata sobrietà ed un' immediata riconoscibilità .
I colori sono nero opaco per il fondo, che contrasta con il lucido della bottiglia e mette in risalto il pittogramma in rilievo lucido. Qui i colori Pantone riprendono i cromatismi propri del prodotto. Aaargh Normai, font pulito e moderno nel segno dell'eleganza .

Packaging in cartoncino plastificato opaco, bianco, con pittogramma in rilievo e lamina.

Per sostenere il "senso di collezione" si potrebbe arricchire il pack da una cover in cartoncino accoppiato, bianco lucido esterno, oro interno, con i rombi del pittogramma fustellati, una volta sfilata si trasforma in lampada da atmosfera .
Si potrebbe dotare la confezione di kit lampadina, filo, interruttore, in una scatola segreta, sempre in cartone che si incastra alla base della confezione.

Etichetta su carta Fedrigoni Freelife Vellum e packaging in carta Fedrigoni Sirio Pearl

Biografia

Mi chiamo Sara Costantini sono laureata in Architettura e sono una Food Designer.

Mi occupo dunque di progettazione intorno al cibo a 360° dalla grafica, alla comunicazione, dal packaging a nuovi concept dai format, ai food event.

In completa autonomia e in squadra il mio talento è il senso, camaleontico, della progettazione, quella predisposizione al ragionare con le parole, con i pensieri e con le realtà trovando, anche insoliti collegamenti, con le giuste motivazioni e correlazioni, per assecondare idee che trovano effettivamente logica nella visione di mercato.